11 febbraio Giornata Mondiale delle donne nella scienza



Marta Semrau nel Laboratorio di Biologia Strutturale di Elettra

Marta Semrau, biotecnologa, sta concludendo il dottorato in Scienze biomolecolari dell’Università di Trento in collaborazione con Elettra Sincrotrone Trieste, è di origini polacche e lavora come ricercatrice all’interno del Laboratorio di Biologia strutturale di Elettra Sincrotrone Trieste.
Oggi abbiamo chiacchierato con lei a proposito della Giornata Mondiale delle donne nella Scienza che ricorre l’11 febbraio di ogni anno.
Statisticamente sono ancora poche le donne che scelgono una carriera in ambito scientifico, i dati dicono che su 10 ricercatori solo 3 sono donne. A livello globale sono ancora tante le barriere strutturali e sociali che precludono alle donne e alle ragazze l’ingresso nella scienza e una carriera nei suoi ambiti, e questa disuguaglianza priva il mondo di talenti e innovazione che non hanno possibilità di esprimersi.

Anche la pandemia da COVID 19 ha ulteriormente contribuito ad accrescere le disuguaglianze di genere con la chiusura delle scuole, l’aumento della violenza e un maggiore onere per le donne all’assistenza familiare e domiciliare. A livello globale c’è ancora molto da fare per garantire alle donne opportunità di crescita e leadership presso laboratori, istituti di ricerca e università.

Ho scelto con naturalezza la biologia come strada professionale, in Polonia l’idea di studiare materie scientifiche per una ragazza era normale, per me in particolare, forse perché mia madre esercita una professione nel campo della meccanica e io sono cresciuta con quel modello culturale. Ero una bambina curiosa, volevo capire come funzionavano le cose, darmi delle spiegazioni. Nel mio lavoro quotidiano però è sempre una questione di lavoro di gruppo, un fatto di collaborazione tra persone con competenze eterogenee e complementari, non una questione di genere. Per produrre risultati scientifici il vero valore è dato dalla somma di saperi e visioni del mondo diverse, che produce idee vincenti e progresso, tra donne e uomini competenti insieme

E oggi la scienza è chiamata a dare risposte a domande sempre più complesse: senza il contributo globale di conoscenze scientifiche di base diverse e complementari tra loro non saremmo mai riusciti a produrre vaccini in tempi tanto brevi. Queste conoscenze sono alla base dello sviluppo di nuove tecnologie per la lotta alle malattie e per la sostenibilità ambientale e sociale.  Il ruolo delle donne nella scienza si fa quindi ancora più fondamentale.
Nel messaggio che Antonio Guterres Segretario Generale dell’ONU ha dedicato quest’anno alla giornata mondiale delle donne e delle ragazze nella scienza si parla in particolare di Intelligenza Artificiale, uno dei fulcri intorno a cui ruota la strada della digitalizzazione, che sempre di più è al centro dello sviluppo della tecnologia e della complessità crescente del mondo in cui viviamo. C’è una connessione diretta tra un numero esiguo di donne che lavorano nel settore dell’intelligenza artificiale e gli algoritmi che possono essere definiti come “di genere”, che trattano gli uomini come standard e le donne come un‘eccezione.
Come dire che per immaginare un mondo sempre più complesso dal punto di vista tecnologico ma anche sociale, non si può prescindere dal fatto che sempre più donne contribuiscano a sviluppare un’intelligenza artificiale che sia al servizio di tutti, e lavori per l’uguaglianza di genere.


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Elettra Sincrotrone Trieste | Responsabile Attività Comunicazione
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Last Updated on Wednesday, 02 March 2022 09:37