Progetto INCEPT: nasce un nuovo metodo per indagare la materia





 


Lo sviluppo di materiali con funzionalità nuove e adatte alle tecnologie del futuro passa attraverso i progressi della spettroscopia ottica, la scienza che studia le proprietà più nascoste della materia.
Il progetto INCEPT “INhomogenieties and fluctuations in quantum CohErent matter Phases by ultrafast optical Tomography”, ha sviluppato un approccio nuovo per misurarle, sfruttando l’intuizione che il materiale analizzato reagisce in modo diverso in ogni realizzazione dell’esperimento. La misura di questa differenza permette di misurare non solo le proprietà medie dei materiali ma anche le loro “fluttuazioni” elettroniche e vibrazionali.
INCEPT è partito nel 2016 ed è guidato dal prof. Daniele Fausti dell’Università degli Studi di Trieste in collaborazione con Elettra Sincrotrone Trieste S.c.p.a.
Questa nuova metodologia spettroscopica ha portato all’idea che tali fluttuazioni dei materiali possano essere controllate con degli stimoli esterni. Ad esempio, mettendo uno specifico materiale (TaS2) tra due specchi i ricercatori sono riusciti a "costringerlo" a scambiare continuamente fotoni con l'ambiente esterno. Ciò ha reso possibile modificare le sue proprietà in base alle esigenze desiderate, nello specifico far sì che ad una determinata temperatura passi da isolante a metallo soltanto muovendo gli specchi che lo circondano.
“I risultati sono davvero promettenti e di valenza generale, per questo siamo fiduciosi che porteranno allo sviluppo di approcci nuovi alla spettroscopia ottica in diversi campi e allo sviluppo di materiali rivoluzionari”, ha affermato il prof. Fausti.

Youtube il video del prof. Fausti:
https://www.youtube.com/watchv=JPER_g21Al0&ab_channel=Universit%C3%A0degliStudidiTrieste.
 
Ultima modifica il Venerdì, 27 Maggio 2022 11:27